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Egisto Macchi, (Grosseto [I] 1928 ~ Rome 1992). Ha compiuto a Roma i gli studi musicali in composizione, pianoforte, violino e canto con, tra gli altri, R. Vlad e H. Scherchen, e Lettere e Fisiologia umana all’Università La Sapienza. Ha condotto ricerche sui microintervalli e, in particolare, sui quarti di tono. Tra i fondatori di Nuova Consonanza, di cui è stato presidente dal 1980 al 1982 e dal 1990 al 1992, e membro del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza. Ha fatto parte del Comitato direttivo della rivista «Ordini. Studi sulla Nuova Musica» (1959). Ha collaborato alla costituzione e allo sviluppo della Settimana Internazionale della Nuova Musica di Palermo (1958). È stato uno dei membri fondatori dello Studio R7 e del Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale di Roma (1967). Ha diretto con Domenico Guaccero la Compagnia del Teatro Musicale di Roma (1965). Ha fondato (1978) il gruppo Corali riunite del Comune di Manciano dirigendolo fino al 1980. Ha fondato con Domenico Guaccero l’Istituto per la Voce (1983). Autore di opere per il teatro (Parabola; Anno domini; A(lter) A(ction); per orchestra (Tre evocazioni; Composizione 5); per orchestra da camera (4 Espressioni; Composizione 1; Composizione 7) e di numerose composizioni per complessi cameristici, per musica corale e liriche. Ha svolto intensa attività nel campo cinematografico e televisivo con all’attivo una quarantina di film (tra cui, Padre padrone dei fratelli Taviani, due film di J. Losey e Il Delitto Matteotti di F. Vanzina), oltre tremila documentari e una nutrita serie di sceneggiati e documentari televisivi. • SE. 820001 Sûra per Garcia Lorca. • SE. 860001 Schemi. Con Domenico Guaccero.
Fathi Makboul, reader in Arabic Language and Literature, University La Sapienza, Rome, Italy. • ISSN 0393-246X La calligrafia araba attravarso i secoli (in Islàm. Storia e società, 9). • ISSN 0393-246X Yûsuf Idrîs, premio Nobel mancato (in Islàm. Storia e società, 37).
Marco Manzoni, resaercher of ecosystematic analysis, Milan, Italy. • ISSN1120-1819 Il cuore nella mente: Gregory Bateson (in Conservazione VII).
Fosco Maraini, (Florence [I], 1912-2002). Trascorre l’infanzia a Firenze e in diversi paesi europei, dove ha modo di apprendere varie lingue. Nel 1935, sposa Topazia Alliata; dalla loro unione nascono Dacia, Yuki e Antonella (Toni). Si laurea in Scienze naturali all’Università di Firenze (1937), con un interesse particolare per l’antropologia. Lo stesso anno parte, a seguito dell’orientalista Giuseppe Tucci, per una spedizione in Tibet. Si trasferisce a Hokkaido (1938), nel Giappone settentrionale, dove compie ricerche sulle ultime testimonianze del popolo Ainu. Le conclusioni di quelle indagini sono raccolte due anni piú tardi nel volume Gli Ikubashui degli Ainu, cui seguirà, nel medesimo anno, la pubblicazione di un libro di fotografie scattate in Tibet (Chibetto, 1942). È lettore di Italiano all’University of Tokyo (1941-1943). Durante la guerra, per le sue idee vicine agli Alleati, il governo giapponese lo fa rinchiudere (1943) con l’intera famiglia in un campo di concentramento (Nagoya) fino al 1945. Nel 1946 torna in Italy. Riparte con Tucci per una spedizione nel Tibet (1948). Le esperienze tibetane sono raccolte nel volume Segreto Tibet, tradotto in dodici lingue. Torna in Giappone (1953-’54) e raccoglie il materiale per il volume Ore giapponesi (1956). Alcuni anni piú tardi (1959) è al seguito della spedizione al Picco Saraghrar tra Pakistan e Afghanistan. Da quell’esperienza nascono: G-4, Karakorum (1959) e Paropàmiso (1960). Negli anni 1962-’63 viaggia in India, Nepal, Thailandia, Cambogia, Giappone e Corea. È ricercatore al Centro di studi Estremo-orientali del St. Anthony’s College di Oxford (1959-1964). Scrive il Nuvolario. Principi di nubignosia. Dal 1966 al 1968 è di nuovo in Giappone con vari incarichi. Nello stesso periodo sposa, in seconde nozze, la giapponese Mieko Namiki. Dal 1972 al 1983 insegna Lingua e letteratura giapponesi all’University of Firenze. Nel 1972, insieme con alcuni amici e colleghi, fonda l’Associazione Italyna per gli studi Giapponesi (Aistugia) di cui è tuttora presidente. È stato insignito dal governo giapponese della Stella dell’Ordine del Sol Levante (Kyokujitsu Santo) e, nel 1985, ha ricevuto il premio annuale della Japan Foundation. Nel 1997 è insignito del Premio Nonino. • ISBN 978-88-7778-20-1 Il nuvolario. • ISSN 1120-1819 I templi di Ise (in Conservazione II). • ISBN 978-88-7778-26-3 I tibetani e le maschere (in La via della maschera). • ISSN 1120-1819 Giardini e filosofie in Italia e Giappone (in Conservazione. I giardini). • ISBN 2-905471-44-1 Le Nuvolaire. Principes de Nubignose.
Toni [Antonella] Maraini, (Tokyo [J] 1941). Storica e critica d’arte, studiosa del Maghreb, scrittrice e poeta. Dal 1964 a 1968 ha vissuto in Marocco dove ha svolto attività di ricerca, insegnato all’University of Rabat, scritto su arte e cultura tradizionale e contemporanea di quel Paese (La peinture de A. Cherkauoi, 1976; Au croisement de l’Historie, 1986; Une collection, une mémoire, 1998 e altri testi in parte raccolti in Écrits sur l’Art, Rabat 1990) e pubblicato tre raccolte di poesia (Message d’une migration, Casablanca 1976; Le récit de l’occultation, Casablanca 1973; Phantasmata Diwan, Rabat 1986). Ha pubblicato Anno 1424 (romanzo), Padova 1976; La murata, Palermo 1990; Ultimo tè a Marrakesh, Roma 1994 e numerosi testi critici, di ricerca e di saggistica in volume e su riviste. • ISBN 978-88-7778-073-3 Poema d’Oriente.
Bradford G. Martin, professor of Islamic History, Indiana University, US. • ISSN 0393-246X Un sufi tradizionale somalo: Shaikh Uways bin Muhammad (in Islàm. Storia e società, 19).
Anna Masala, proessor of Turkish Language and Literature , University La Sapienza, Rome, Italy. • ISBN 978-88-7778-070-6 Dîvân. • ISBN 978-88-7778-087-4 Il Tulipano e la rosa. • ISBN 978-88-7778-034-8 Siir. Poesia turca contemporanea. • ISSN 0393-246X Due moschee ‘arabe’ a Istanbul (in Islàm. Storia e società, 2). • ISSN 0393-246X Due musicisti arabi alla corte ottomana. ‘Aziz Efendi (1842-1895) e Osmân Dede Efendi (1840-1918) (in Islàm. Storia e società, 7). • ISSN 0393-246X Il mistico Gül Baba. Una tomba ottomana a Budapest (in Islàm. Storia e società, 9). • ISSN 0393-246X Il tesbîh in Turchia (in Islàm. Storia e società, 12). • ISSN 0393-246X La civiltà in Anatolia. Una mostra ad Ankara (in Islàm. Storia e società, 4). • ISSN 0393-246X Leggende arabe a Istanbul (in Islàm. Storia e società, 19). • ISSN 0393-246X L’Islàm nei proverbi turchi (in Islàm. Storia e società, 35). • ISSN 0393-246X Maestre ottomane di calligrafia (in Islàm. Storia e società, 24).
Maria Teresa Mascari, researcher in Arabic Literature, Rome, Italy. • ISSN 0393-246X Tristezza e nostalgia nei versi dell’ultimo sovrano di Siviglia (in Islàm. Storia e società, 2).
Sandro Massa, physicist, head researcher, CNR, Center for the Study of the Deterioration and Conservation of Works of Art, Rome, Italy. • ISBN 978-88-7778-045-4 Conservazione museale. Un approccio informatico (in Conservazione e musei). • ISBN 978-88-7778-045-4 Fruizione di ambienti museali (in Conservazione e musei).
Mario Materassi, professor of Northamerican Literature, University of Florence, Italy. • ISBN 978-88-7778-26-3 La maschera africana. Conservazione e accumulazione (in La via della maschera).
Albert Mayr, professor of Electronic Music, Conservatorio L. Cherubini, Florence, Italy. • ISSN 1120-1819 Musiche probabili (in Conservazione VI). • ISSN 1120-1819 Paesaggi ritmici e temporali (in Conservazione I).
Kay Mc Carthy, researcher of Celtic history, Rome, Italy. • ISSN 1120-1819 Fadó, fadó in èirin (in Conservazione III).
Mario Sigfrido Metalli, ha collaborato ai quotidiani Il Popolo, La Gazzetta del Popolo, Paese Sera e a periodici culturali, tra cu, «Il Battello Ebbro», «Artecultura», «Dimensione», «Il Policordo», «Quaderni di poesia», «Poetica», «L’immaginazione» e «Babilonia». È stato a lungo regista nel teatro lirico. È traduttore dal francese e dallo spagnolo (Renaud Camus, Jean Anhouil, Miguel Unamuno, Pablo Antonio Quoadra, Vicente Huidobro, David Escobar Galindo, Lazzarillo de Torres etc.). Come poeta, ha pubblicato Parole su Parole [1987]; curato l’antologia Una disperata vitalità e ha vinto il premio Libero de Libero [1988] con la raccolta Il desiderio e le pietre. • ISBN 978-88-7888-031-7 Il mondo delle solitudini.
Ludovico Micara, researcher, Dept. Architecture, University La Sapienza, Rome, Italy. • ISSN 0393-246X L’architettura nei Paesi islamici alla Biennale di Venezia (in Islàm. Storia e società, 2).
Enrico Miglino, visual researcher, Turin, Italy. • ISBN 978-88-7778-041-6 L’Uomo di Grimaldi (in Aspetti operativi della conservazione). • ISSN 1120-1819 Ricostruzione informatica e videocatalogazione (in Conservazione VIII).
Sahlan L. Momo, [I] 1944. The son of an Italian diplomat, Sahlan L. Momo was born in Villareggia (Turin), Italy, on 31 December 1944 and spent his formative years in several European countries getting acquainted with different cultures and beliefs. After receiving his Master’s degree in Political Science (University «La Sapienza», Rome), he carried out cross culture fieldwork in North Africa, the Middle East, Asia and South-East Asia deepening his knowledge of the anthropological, spiritual and aesthetic aspects of these cultures. Mr Momo began his professional career as a painter and sculptor in 1968, investigating the non-mimetic representation of symbols developed further into reflections on art and the creative process. He was Associate Professor of Painting and Professor of Photography at the Fine Art Academy in Rome (1976- 1980). In 1980 he took an interest in issues relating to sustainability, the conservation of cultural heritage and the ‘book’ as an artistic expression, synthesizing his findings by reformulating the concepts of editio in relation to the visual, the plastic and the written text. He conceived and devised an innovative method of producing durable and sustainable books and, in 1986, founded the Semar publishing house which adhered to this new method. Aiming to actively support the conservation of cultural heritage, he founded the international journal Conservazione. Cultura e Ambiente [Conservation. Cultural Heritage and Environment] in 1989 and remained Chief editor until 1999, fostering several meetings and conferences on related topics. Mr Momo was Professor of History of Contemporary Art at the University «La Sapienza» and Professor of History of Theatre at the European Institute of Design (Rome, 1989-1993), and lectured at several conferences and congresses during this period. Distancing himself somewhat from the academic world, his interest was increasingly drawn to issues of sustainability, the Third sector, cross-culture, interfaith dialogue and ethic business. He became more actively engaged in managing the publishing house and fulfilling her cross-cultural editorial line, releasing over a hundred titles (1994-2002). In 2003 he established the Semar international unit in The Hague, Netherlands. He is founder and Chair of the Spanda Foundation (2005), and founder and Chief editor of Musiké. International Journal of Ethnomusicological studies (2005 – ). His artistic works are both in private and institutional collections (National Gallery of Modern Art, Rome; Victoria and Albert Museum, London; Museum of Modern Art, New York; Museum of Contemporary Art, Frankfurt, etc.). Mr Momo has served as Chair and Member of a number of advisory committees for academic, research and scientific institutions and has been the recipient of several national and international awards and honours. He has published books and papers on a variety of topics including art theory, conservation of cultural heritage, spirituality, and is author and compère of radio broadcastings on cultural anthropology and comparative religion. Father of three children, he currently lives between Rome and The Hague. _________
Figlio di un diplomatico italiano, trascorre gli anni della formazione in diversi paesi dell’Europa continentale. Compie viaggi di studio in Africa settentrionale, Medio Oriente e nel sud-est asiatico approfondendo la conoscenza di quelle culture nel campo antropologico, estetico e aristico nell’ambito di ricerche sulla formazione del processo creativo Nel 1966 avvia l’attività di pittore e scultore con l’indagine sulla rappresentazione non mimetica dei simboli (Ricerche sui processi di elaborazione dei simboli (Schneider, Roma,1968) sviluppatasi poi in una riflessione teoretica sull’arte (Per un’analisi formativa del processo creativo, 1970). Approfondisce l’indagine sul segno in ambito cromatico e sulla struttura della spazialità simbolica dell’immagine (Stellaria, Firenze, 1972) e teorizza la propria ricerca in Processi energetici e loro trasmutazioni nell’arte (1973). Ottiene il IX Premi Joan Mirò, Barcellona, Spagna. Dal 1974 al 1976 compie ricerche sulle maschere, sul trattamento della superficie corporea (tatuaggi, acconciature) e sul teatro con valenza simbolica e religiosa. Focalizza la ricerca sulla spazialità intrinseca e simbolica dello spazio tridimensionale (Simbolo-segno: processi della realtà nell’arte, 1975) mettendo a punto una propria tecnica pittorica (Arte come pre-testo, Calcografia Nazionale e Il Segno, Roma, 1976). In seguito, estende l’indagine teoretica ed espressiva alla fotografia e al mezzo filmico (Superficie tensoriale, Centro Sei, Bari 1977). È assistente di Marcello Avenali alla cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma; e, nel medesimo anno, ottiene la cattedra in Fotografia presso la medesima istituzione (1977). Gli viene conferito il Premio Bolaffi (1978). Analizza la relazione tra segno visivo e segno sonoro (Un’azione filmica; Interazione). Approfondisce l’indagine simbolica e antropologica sul rapporto tra lo spazio-suono e le tensioni dinamiche del corpo nell’ambiente (Iter su figure; I Viandanti; L’Ombra) e sulla relazione tra unicità e riproducibilità dell’opera (Sinergia, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 1979; L’immagine sottesa, Galleria Civica di Arte Moderna, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 1980); analizza il fattore diastematico nel mezzo filmico e nell’azione teatrale (Interno/Esterno.Giorno, 1983); affronta la trasposizione del segno nella tridimensionalità (realizza il grande altorilievo in marmo per l’areoporto internazionale King Khaled, Ryadh) e la lettura simbolica del testo visivo, musicale, narrativo e teatrale in ambito antropologico e artistico (Presente indicativo, Istituto Italiano di Cultura, Madrid; Filmoteca Nacional Española, Madrid; EINA, Barcellona,1984; coreografia e musica di La scala, Istituto Italiano di Cultura, Madrid). Avvia le ricerche sui problemi di prevenzione e conservazione dei beni culturali. Affronta le tematiche del ‘libro’ come espressione di arte; della scrittura teatrale (Mercato del Sale, Milano,1984) estendendo, negli anni successivi, l’indagine ai fattori cromatici quali elementi strutturali dell’immagine e allo spazio negativo (Mira,1987). Dalla sintesi delle ricerche sui problemi di conservazione dei beni culturali e quelle in ambito testuale sul libro come espressione di arte, rielabora il concetto di editio in funzione del ‘testo’ visivo, plastico e scritturale. Mette a punto una metodica innovativa per la produzione di libri durevoli e fonda la casa editrice Semar (1986). Elabora sul piano teoretico la compenetrazione materia-forma-immagine con la conseguente trasposizione nella tecnica artistica della filigrana in carta come strumento di riproducibilità dell’opera grafica (De marginis Sophia, 1986). Si dedica in maniera attiva alla prevenzione e conservazione dei beni culturali in ambito internazionale; fonda e dirige il periodico internazionale «Conservazione. Cultura e ambiente» (1989-1999) e promuove vari convegni sul tema. Realizza il testo, la coreografia e la regia di Incanto (1989); approfondisce l’indagine artistica e antropologica sul testo, l’icona e la scrittura teatrale (Mundus imaginalis, Granero, Cuenca, Spagna); è docente di Storia dell’Arte all'Università «La Sapienza»di Roma e di Storia del Teatro all’Istituto Europeo di Design, Roma (1989-1992). Conferisce a vari convegni e congressi. Mette a punto una propria metodica teatrale (testo, coreografia, scenografia e regia dell’opera Ciclo Astrale, L’Aquila, Castello, 1992). Si accosta alle tematiche relative alla sostenibilità e al Terzo settore (1995). Si treasferisce nei Paesi Bassi (2003) dove apre la sezione internazionale della casa editrice Semar. Fonda e dirige il periodico «Musiké. International Journal of Ethnomusicological studies» (2004) e la Spanda Foundation, una "transnational, non-governmental (NGO), philanthropic, non-profit, grant-making educational, cultural, health and research institution for the sustainable advancement and diffusion of knowledge and understanding" (2005) con sede a L'Aja. Ha al proprio attivo diversi premi nazionali e internazionali, pubblicazioni teoretiche sull’arte, in campo antropologico e sulla conservazione. Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Victoria and Albert Museum, Londra; Museum of Modern Art, New York; Museo di Arte Contemporanea, Francoforte etc.). È autore e conduttore di testi e di cicli di trasmissioni radiofoniche di antropologia culturale e di religioni comporate (The Finnegan’s Dream, University of Leeds, 1992; Daimòn. Gli archetipi della coscienza, RAI-RadioTre, 1995; Poiésis, RAI-RadioTre, 1998). Attualmente vive e lavora tra Roma e l'Aja (Paesi Bassi). • ISBN 978-88-7778-004-1 Arte come pre-testo. • ISSN 0393-246X Arte e artificio. Aspetti del simbolismo nell’estetica islamica (in Islàm. Storia e società, 14) • ISBN 978-88-7778-000-3 De marginis Sophia. • ISBN 978-88-7778-035-5 Incanto. • ISBN 978-88-7778-029-0 Interazione. • VHS Interno / Esterno. Giorno. • ISBN 978-88-7778-031-2 Iter su figure. • VHS I Viandanti. • VHS La scala. • VHS L’Ombra. Contrario dell’Io cosciente. • VHS Mira. • ISSN 1120-1819 Some Reflections on Contemporary Publishing (in Conservazione IV). • VHS Un’azione filmica.
Taoufik Monastiri, ingénieur d’études, Istituto di Ricerche e Studi sul Mondo Arabo (IREMAM), CNRS and University of Aix-Marseille 1, France. • ISSN 0393-246X Un cofano kabilo con decorazioni islamiche (in Islàm. Storia e società, 34).
Federico Montagner, (Venice [I] 1956). Diplomato in Pianoforte al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, ha seguito i corsi di Storia della musica all’Università Ca’Foscari della medesima città. Trasferitosi a Torino ha conseguito il diploma in Didattica della musica e proseguito gli studi di Composizione. Ha seguito i corsi di perfezionamento tenuti da Salvatore Sciarrino. Dirige l’Istituto Musicale di Rivoli. Svolge un’intensa attività compositiva e di critica musicale collaborando, tra l’altro, con Settembre Musica e l’IRRASE Piemonte. • SE. 3F0001 Divertimento. • SE. 200002 Hartnäckig. • SE. 330001 Hartnäckig II.
Vittorio Morabito, researcher, University of Catania, Italy. • ISSN 0393-246X L’Occidente verso l’Oriente turco. Una mostra a Parigi (in Islàm. Storia e società, 5).
Victor Morales Lezcano, professor of Comtemporary History, Universidad Nacional de Educacion, Madrid, Spain. • ISSN 0393-246X L’impero ottomano nella letteratura spagnola. Dalle Turqueries all’Africanismo (in Islàm. Storia e società, 25).
Alberto Moravia [pseud. di A. Pincherle], (Rome [I] 1907-1990). Scrittore. Si affermò con Gli indifferenti (1929), amaro quadro di vita borghese;seguirono altri ritratti dela società italiana in uno stile secco e raziocinante (Le ambizioni sbagliate, 1935; Agostino, 1944; Racconti Romani, 1954; La ciociara, 1957. A parabole gnomiche vengono anche ricondotti motivi dell’esistenzialismo e della psicanalisi: Il disprezzo (1954); La noia (1960). Autore anche di saggi (L’uomo come fine, 1963); testi teatrali (Il dio kurt, 1968); reportage (Lettere dal Sahara, 1981). • ISSN 1120-1819 Ecofilo, perché? (in Conservazione V).
Musica Verticale, Associazione per la musica contemporanea. Fondata nel 1979 da Guido Baggiani, Walter Branchi e Giorgio Nottoli. • ISBN 978-88-7778-025-6 Invenzioni. • ISBN 978-88-7778-012-6 Iter segnato. • ISBN 978-88-7778-042-3 Musica in mostra. • ISBN 978-88-7778-044-7 ... Su traccia.
Murteza Mutahhari, (Farimân [IR], 1920~1979). Grande studioso di teologia islamica; allievo dal 1940 dell’imâm Khomeynî; dal 1952 è stato docente di Teologia all’Università of Tehrân. Ha fatto parte del Consiglio Islamico della Rivoluzione del 1979. Assassinato nello stesso anno per opera del gruppo pseudo islamico Furqân. Tra le sue opere principali: Ragioni per abbracciare il materialismo; I diritti della donna nell’Islàm; La forza di attrazione e repulsione di ‘Alî; Introduzione alla visione islamica del mondo; Il riconoscimento delle scienze islamiche; L’uomo e il destino; L’aiuto divino nella vita dell’uomo; Il martirio; La morale sessuale nell’Islàm e nel mondo occidentale; Ricerche sul Nahiu ‘l-Balaghah. • ISBN 978-88-7778-071-3 La visione unitaria del mondo.
Caludio Mutti, researcher, Rome, Italy. • ISSN 0393-246X La moschea di Ahmed Molinari a Laghouat (in Islàm. Storia e società, 23).
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